Data: 21 marzo – 22 maggio 2026
Luogo: Current Plans, Spring Workshop at 3F, Remex Centre, 42 Wong Chuk Hang Road, Wong Chuk Hang, Hong Kong
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Imagine a Dead Blue Whale Inside the Pocket of a Giant
Mostra collettiva presso Current Plans, Hong Kong
Artisti: Tap Chan, Adele Dipasquale, Roberto Fassone, Adam Harrison, Ocean Leung, Simon Liu, Michela de Mattei, Sara Ravelli
Curato da Giulia Pollicita e Eunice Tsang
Imagine a Dead Blue Whale Inside the Pocket of a Giant (Immagina una balena blu morta nella tasca di un gigante) è una mostra collettiva che riunisce otto artisti con base tra Hong Kong e Italia. La mostra presenta opere appositamente commissionate insieme a pezzi mai esposti prima, oltre a opere mostrate per la prima volta in Asia all’interno di un contesto istituzionale.
Avvicinandosi alla nozione di gioco da diverse prospettive concettuali, discorsive e operative, la mostra mette in evidenza sia il potenziale emancipatorio sia le implicazioni politiche del giocare. La mostra traccia punti di convergenza tra pratiche artistiche, poetiche e ludiche nella loro capacità condivisa di generare mondi alternativi. All’interno di questi mondi, le norme socio-culturali predominanti sono temporaneamente sospese e sostituite da nuove; i ruoli e le gerarchie consolidate vengono dissolti e riconfigurati secondo logiche differenti. Questo stato costruito diventa uno spazio parallelo alla realtà—un luogo in cui nuove forme di libertà e di capacità espressiva possono essere sperimentate, negoziate e immaginate.
Il titolo è tratto da un’installazione poetica dell’artista Roberto Fassone, che rappresenta la creazione di mondi possibili attraverso il linguaggio e l’immaginazione—attivati tramite l’arte e sostenuti dalla complicità dello spettatore. Le opere esistono pienamente solo attraverso l’accettazione implicita di un contratto tra artista e pubblico.
Il titolo racchiude quindi una condizione di surrealtà immaginativa e paradossale—che può essere attivata solo tramite l’intervento poetico e il gesto artistico. Analogamente, la mostra cerca di interrogare in maniera critica i sistemi e le regole esistenti al fine di reimmaginare le strutture di potere.
L’evento fa parte del progetto di ricerca di Giulia Pollicita “Italy–Hong Kong Express”.