Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Pasolini 100

Data:

17/11/2022


Pasolini 100

Pier Paolo Pasolini (1922-1975) è tra le personalità più interessanti del Novecento in Italia. Pasolini è stato un intellettuale, un visionario la cui analisi, declinata in versi, dipinti, romanzi, articoli di giornale e critiche letterarie, direzioni teatrali o cinematografiche, ha esaminato la società del suo tempo e la sua evoluzione futura, evidenziando problemi che sarebbero emersi decenni dopo la sua tragica morte, a Ostia, sul litorale romano, il 2 novembre 1975. Le sue radici erano a Casarsa della Delizia, nella regione del Friuli, nella parte nord-orientale dell'Italia, un luogo che lasciò dopo un grande scandalo a seguito di una denuncia pubblica della sua omosessualità; scelse così Roma dove, nonostante le molte difficoltà, entrò presto in gruppi letterari e redazioni diventando uno degli intellettuali più impegnati anche su questioni sociali e civili, pur continuando la sua ricerca sulla purezza del linguaggio. In particolare, il suo studio si è concentrato sul dialetto friulano; allo stesso modo il più autentico dialetto romano richiamò la sua attenzione e lo portò a produrre alcune delle sue opere più conosciute, sia in letteratura che in cinematografia.

Tuttavia, l'opinione pubblica spesso denigrava ed emarginava le sue opere, considerandole frutto di una "deviazione", senza comprendere che la capacità di Pasolini di rielaborare l'intera civiltà occidentale mostrandone continuità e debolezze, volesse suggerire nuovi orizzonti da perseguire e cosa evitare.

Era critico nei confronti della società dei consumi, che avrebbe portato all'omologazione e alla perdita delle identità culturali, e dei movimenti studenteschi, volendo portare l'attenzione sulle rivolte che ancora una volta erano una battaglia tra la (futura) élite dominante (gli studenti) e la classe operaia (poliziotti discendenti del proletariato).

Pier Paolo Pasolini si distinse per la sua chiarezza di pensiero e per la sua capacità, data a pochi, di vedere oltre schemi e versanti.

Si dedicò al cinema con la passione di un novizio e dilettante, come avrebbe affermato all'inizio delle riprese di Accattone. Già sceneggiatore di film importanti (con Mario Soldati per La ragazza del fiume (1955) con Federico Fellini per Le notti di Cabiria (1960), con Mauro Bolognini in vari film e Bernardo Bertolucci per Il triste mietitore), con Accattone ruppe gli schemi del neorealismo, che erano diventati pratica con la ripetizione del tema "povero ma onesto", portando sugli schermi la sottoclasse urbana, uno strato sociale detestato sia dai partiti di destra che di sinistra, che vivevano del loro ingegno ai margini della società, senza una visione di riscatto sociale. Le sue direzioni cinematografiche da allora in poi lo videro diventare sempre più visionario e allo stesso tempo radicato nella storia e nei tempi moderni con capolavori indiscussi come I falchi e i passeri (1965) Edipo Re (1967) Teorema (1968), Medea (1969), Il Vangelo secondo Matteo, Salò o I 120 giorni di Sodoma (uscito postumo nel 1976).

Per commemorare il 100° anniversario di Pier Paolo Pasolini, l'Istituto Italiano di Cultura di Hong Kong è lieto di presentare una retrospettiva completa che include la proiezione dei suoi lungometraggi e documentari, la mostra fotografica di Tazio Secchiaroli e Pasolini; un seminario congiunto e una vetrina di libri.

Restate sintonizzati per maggiori dettagli su ogni programma.

Informazioni

Data: Da Gio 17 Nov 2022 a Ven 23 Dic 2022

Organizzato da : Istituto Italiano di Cultura Hong Kong

In collaborazione con : Hong Kong Arts Centre, Hong Kong International Film Festival Society, Novalis Art Design

Ingresso : A pagamento


717